Dieci signore della letteratura Edito da ViTrenD

Orgoglio e riscatto copertina
Orgoglio e Riscatto racconta le vite e le opere di dieci signore della letteratura italiana

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Indice di Orgoglio e Riscatto

IL TEMPO DELLA RINASCITA
Gaspara Stampa, libera di amare
Veronica Franco, la poetessa cortigiana
Veronica Gambara, poetessa gentile
Vittoria Colonna, tenace e spirituale
Isabella Morra, pioniera del Romanticismo
IL FILO ROSSO
Giulia Turco Turcati e le sue mille passioni
Carolina Invernizio, regina del noir
Sibilla Aleramo, il diritto alla dignità
Matilde Serao, tra inchiostro e rotative
Grazia Deledda, premio Nobel

INTRODUZIONE di Orgoglio e Riscatto

Il viaggio che inizia in queste pagine vuole accompagnare i lettori ad incontrare dieci donne italiane che ho conosciuto nella mia vita di insegnante di letteratura.

L’evento che ha dato il via a questo percorso è stato il commento di un’amica straniera ospite a casa mia. Sul tavolo erano poggiati diversi libri di letteratura italiana e lei iniziò a sfogliarli. Ad un tratto mi disse che il titolo di quei libri era sbagliato: doveva essere Storia della letteratura italiana maschile perché, secondo lei, non era possibile che nessuna donna italiana si fosse dedicata alla letteratura fino al Novecento.
Già, perché nei nostri testi non si fa riferimento a donne letterate? Non me lo ero ancora chiesto.

In quel momento iniziò per me un viaggio che mi permise di incontrare donne straordinarie. Decisi così di raccontare le vicende di dieci autrici italiane che sono entrate nel mio cuore. Si tratta di donne di estrazione sociale diversa che, naturalmente, provengono tutte da contesti che davano accesso all’istruzione anche alle donne, cosa inconsueta nel passato. Ma non appartengono tutte allo stesso ambiente: alcune sono nobili, altre borghesi, alcune di loro godono della protezione della famiglia, mentre altre hanno dovuto trovare la forza di difendersi e proteggersi da sole. E tra queste c’è anche chi
avrebbe dovuto proteggersi dai suoi stessi familiari.

Alcune mi hanno conquistata per la loro sagacia, altre per il coraggio e la fierezza, altre ancora per la gentilezza e la delicatezza che hanno caratterizzato la loro vita e permeato i loro scritti. Ma tutte hanno affrontato, con coraggio, le difficoltà che la vita ha posto loro dinanzi.

Gaspara Stampa in un sonetto, si paragona ad una salamandra che vive ardendo e non si lascia sopraffare dal dolore. La salamandra è entrata nell’immaginario comune come l’animale che vive nel fuoco senza bruciarsi. La leggenda nasce probabilmente da un fatto naturale: le salamandre, durante l’inverno, si rifugiavano nei tronchi d’albero per cercare riparo. Quando però la legna veniva gettata sul fuoco, gli animali scappavano rapidamente e davano l’impressione di uscire vivi dalle fiamme. Per questo motivo la salamandra è sempre stata considerata simbolo di purezza e incorruttibilità, poiché si riteneva che resistesse al fuoco e ne uscisse quindi purificata.
Tutte le donne di cui parliamo in questo testo, ognuna a modo proprio, si sono lasciate forgiare dal fuoco della vita, ma hanno resistito, senza lasciarsi intimorire, scegliendo di osare. Tutte hanno affrontato sfi de importanti e tutte hanno raggiunto risultati inattesi. Tenendo il coraggio per mano hanno sfi dato il fuoco, si sono lasciate lambire dalle fiamme ma non si sono lasciate sopraffare. Ecco perché abbiamo scelto di mettere una salamandra in copertina, per onorare la loro determinazione.