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L’Unione europea 2

Come funziona l’Unione europea?

Il Parlamento europeo, che rappresenta i cittadini dell’Unione, condivide il potere legislativo e di bilancio con il Consiglio. Il Parlamento europeo è eletto ogni cinque anni con votazione a suffragio universale diretto.

I capi di Stato o di governo dell’UE si riuniscono, in sede di Consiglio europeo, per fissare l’indirizzo politico generale dell’Unione e adottare decisioni importanti su questioni chiave.

Il Consiglio, formato dai ministri degli Stati membri dell’UE, si riunisce frequentemente per adottare le decisioni politiche ed esercitare la funzione legislativa.

La Commissione europea, che rappresenta l’interesse comune dell’UE, è il principale organo esecutivo dell’Unione. Presenta proposte legislative e garantisce la corretta attuazione delle politiche europee.

L’Unione europea non è uno Stato federale ma è qualcosa di più di una semplice confederazione di paesi. La sua struttura non rientra in nessuna categoria giuridica classica. L’UE ha creato un modello unico e il suo sistema decisionale è in costante evoluzione da sessant’anni a questa parte.

Gli organi decisionali

L’Unione europea non è uno Stato federale ma è qualcosa di più di una semplice confedera­zione di paesi. La sua struttura non rientra in nessuna categoria giuridica classica. L’UE ha creato un modello unico e il suo sistema decisionale è in costante evoluzione da sessant’anni a questa parte.

I trattati (che costituiscono il «diritto primario») sono la base di un vasto corpo di atti normativi (il cosiddetto «diritto derivato») che incide direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini europei. Il diritto derivato comprende principalmente regolamenti, direttive e raccomandazioni adottate dalle istituzioni europee.

Questi atti legislativi e, in maniera più generale, le politiche dell’Unione sono il risultato delle decisioni adottate dal Parlamento europeo (che rappresenta i cittadini), dal Consiglio (che rappresenta i governi nazionali) e dalla Commissione europea (l’organo esecutivo indipendente dai governi e garante dell’in­teresse comune degli europei). Anche altre istituzioni e organismi svolgono un ruolo preciso, come indicato di seguito.

Il Parlamento europeo

Il Parlamento europeo è l’organo eletto che rappresenta i cittadini dei paesi membri dell’Unione. Esercita un controllo sulle attività dell’UE e, congiuntamente al Consiglio, produce la legislazione dell’Unione. Dal 1979 i deputati europei sono eletti a suffragio universale diretto ogni cinque anni.

Il Parlamento tiene i suoi principali dibattiti nel corso di riunioni mensili, le sessioni plena­rie, a cui partecipano tutti i deputati europei. Le sessioni plenarie si tengono normalmente a Strasburgo, in Francia, mentre le eventuali sessioni aggiuntive si svolgono a Bruxelles. Anche i lavori preparatori sono generalmente condotti a Bruxelles: la «Conferenza dei presi­denti» — composta dai presidenti dei gruppi politici unitamente al presidente del Parlamento — stabi­lisce l’ordine del giorno delle sessioni plenarie, mentre le 20 commissioni parlamentari elaborano gli emendamenti legislativi che devono essere discussi.

Il lavoro amministrativo giornaliero del Parlamento è svolto dal segretariato generale, con sede a Lussemburgo e Bruxelles. Anche i gruppi politici hanno il proprio segretariato.

Il Parlamento europeo esercita la funzione legislativa in base a due procedure:

  • procedura di codecisione – procedura legislativa ordinaria: il Parlamento condivide con il Consiglio la responsabilità di legiferare su tutte le aree politiche che necessitano di un voto a maggioranza qualificata in seno al Consiglio.
Si raggiunge la maggioranza qualificata soltanto se sono soddisfatte due condizioni: il 55% degli Stati membri vota a favore – in pratica ciò equivale a 15 paesi su 27 gli Stati membri che appoggiano la proposta rappresentano almeno il 65% della popolazione totale dell’UE Questa procedura è nota anche come regola della “doppia maggioranza”.
  • mediante la procedura del parere conforme, il Parlamento deve ratificare gli accordi internazio­nali dell’UE (negoziati dalla Commissione), ivi compreso qualsivoglia nuovo trattato di allargamento dell’Unione.
Il principio del parere conforme si basa su una lettura unica. Il Parlamento può accettare o respingere una proposta ma non può modificarla. In mancanza del parere conforme, l’atto non può essere adottato.

Il Parlamento europeo condivide inoltre con il Consiglio il potere di adottare il bilancio, proposto dalla Commissione europea, e ha la facoltà di respingere il bilancio proposto. In questo caso l’intera procedura deve ricominciare dal principio. Utilizzando i suoi poteri in materia di bilancio, il Parlamento esercita una considerevole influenza sul processo decisionale dell’UE.

Il Parlamento svolge infine un importante ruolo di controllo democratico sull’Unione e in particolare sulla Commissione europea.

Il Parlamento europeo è eletto ogni cinque anni con votazione a suffragio universale diretto.

Nel maggio del 2019 si sono svolte le elezioni della IX legislatura dell’UE. Dalle tabelle possiamo desumere che il tasso di affluenza alle urne è aumentato sensibilmente rispetto alle votazioni precedenti.

https://europarl.europa.eu/election-results-2019/it/affluenza/

In qualsiasi momento il Parlamento può destituire l’intera Commissione mediante una mozione di censura, che necessita della maggioranza dei due terzi dei voti. Il Parlamento esercita inoltre un controllo sulla gestione quotidiana delle politiche europee mediante interrogazioni orali e scritte alla Commissione e al Consiglio.

I deputati europei e i parlamentari nazionali degli Stati membri spesso operano in stretta collaborazione sia in seno ai partiti politici sia all’interno di organismi specializzati creati per specifiche necessità.

Dal 2009 il trattato sull’Unione europea definisce il ruolo dei parlamenti nazionali nell’UE. Essi possono esprimere un parere su tutte le nuove proposte legislative della Commissione e in tal modo garantiscono il rispetto del principio di sussidiarietà, in base al quale l’Unione deve occuparsi di una determinata questione soltanto quando l’intervento a livello europeo risulti più efficiente che non a livello nazionale o regionale.

Il Consiglio europeo

Il Consiglio europeo è l’istituzione politica principale dell’UE. È composto dai capi di Stato o di governo di tutti gli Stati membri dell’UE, oltre al presidente della Commissione europea.

Il Consiglio europeo:

  • fissa gli obiettivi dell’UE e stabilisce il percorso per conseguirli
  • fornisce impulso alle principali iniziative politiche dell’Unione
  • adotta decisioni su questioni spinose su cui il Consiglio dei ministri non riesce a trovare un accordo
  • affronta gli attuali problemi internazionali attraverso la «politica estera e di sicurezza comune», un meccanismo di coordinamento delle politiche estere degli Stati membri dell’UE.

Il Consiglio dei ministri

È composto dai ministri provenienti dai governi nazionali dell’UE. Ogni Stato membro ne assume a turno la presidenza per un periodo di sei mesi. Ad ogni riunione del Consiglio partecipa un ministro per Stato membro, quello competente a seconda dei temi all’ordine del giorno.

Il compito principale del Consiglio è

  • approvare gli atti legislativi dell’UE,
  • adottare il bilancio dell’Unione europea
  • sottoscrivere gli accordi internazionali negoziati dalla Commissione.

La Commissione europea

La Commissione è un’istituzione chiave dell’UE. È l’organo esecutivo dell’UE e i suoi membri devono costantemente prestare ascolto alle richieste dei cittadini. Da sola ha la facoltà di presentare nuove proposte legi­slative in ambito UE, che invia al Consiglio e al Parlamento per le discussioni e l’adozione. I suoi membri restano in carica per cinque anni, sono nominati di comune accordo dagli Stati membri e devono ottenere l’approvazione del Parlamento europeo. La Commis­sione risponde del suo operato dinanzi al Parlamento europeo ed è costretta alle dimissioni collettive qualora quest’ultimo voti una mozione di censura nei suoi confronti.

La Commissione:

  • gode di notevole indipendenza nell’esercizio delle sue funzioni
  • agisce nel solo interesse generale dell’Unione, non riceve quindi istruzioni dai governi degli Stati membri
  • vigila sull’attuazione dei regolamenti e delle direttive adottati dal Consiglio e dal Parlamento
  • può ricorrere alla Corte di giustizia per esigere il rispetto del diritto dell’U­nione da parte degli Stati membri
  • attua le decisioni del Consiglio
  • dispone di ampi poteri nella gestione delle politiche comuni dell’UE
  • ne amministra il bilancio.

La Corte di giustizia

La Corte di giustizia dell’Unione europea, con sede a Lussemburgo, è composta da un giudice per Stato membro e da undici avvocati generali, che sono nominati di comune accordo dai governi degli Stati membri per un mandato di sei anni rinnovabile. La loro indipendenza è garantita. La Corte ha il compito di garantire il rispetto del diritto dell’Unione e la corretta interpretazione e applicazione dei trattati.

La Banca centrale europea

La Banca centrale europea, con sede a Francoforte, gestisce l’euro e la politica monetaria dell’Unione (cfr. il capitolo 7: «L’euro»). Il suo Consiglio direttivo è composto dai sei membri del Comitato esecutivo e dai governatori delle banche centrali nazionali dei 19 paesi della zona euro. I compiti principali della Banca centrale sono mantenere la stabilità dei prezzi e vigilare sulle banche dell’eurozona. Mario Draghi, ex governatore della Banca d’Italia, ricopre la carica di presidente della Banca centrale europea dal 2011.

La Corte dei conti

La Corte dei conti europea, istituita nel 1975 e avente sede a Lussemburgo, è composta da un membro per ogni paese dell’Unione, nominato di comune accordo dagli Stati membri per un mandato di sei anni previa consultazione del Parlamento europeo. La Corte dei conti assicura la legittimità e la regolarità delle entrate e delle spese dell’Unione e accerta la sana gestione finanziaria del bilancio dell’UE.

Di cosa si occupa l’UE

L’Unione europea interviene in una vasta gamma di settori nei quali i leader europei ritengono vantaggiosa un’azione comune

  • mercato unico
  • euro
  • promozione della crescita economica
  • sicurezza
  • giustizia e affari esteri

L’UE si occupa anche di

  • politiche di innovazione, che promuovono il ricorso a nuove soluzioni in settori quali il clima e la protezione dell’ambiente, la ricerca e l’energia;
  • politiche di solidarietà in ambito regionale, agricolo e sociale.

L’Unione finanzia queste politiche mediante un bilancio annuale che le consente di integrare l’azione dei governi nazionali e di aggiungervi valore. Il bilancio dell’UE è modesto rispetto alla ricchezza complessiva dei suoi Stati membri, in quanto rappresenta non più dell’1,04 % del reddito nazionale lordo della totalità dei paesi.

Cosa significa essere cittadini europei

  • I cittadini dell’Unione europea possono viaggiare, vivere e lavorare ovunque nell’UE.
  • L’UE promuove e finanzia programmi che avvicinano i suoi cittadini, soprattutto nel campo dell’istruzione e della cultura.
  • Le persone riconoscono i simboli dell’identità europea condivisa, quali la moneta unica nonché la bandiera e l’inno europei.
  • Sta iniziando a emergere una «sfera pubblica europea», con partiti politici di respiro europeo. I cittadini votano ogni cinque anni per un nuovo Parlamento europeo, che a sua volta vota per la nuova Commissione europea.
  • Il sentimento di appartenenza all’Unione europea si svilupperà gradualmente via via che l’UE raggiungerà risultati tangibili e spiegherà più chiaramente che cosa sta facendo per i suoi cittadini.

Un’Europa di libertà, sicurezza e giustizia

  • L’apertura delle frontiere interne tra gli Stati membri dell’UE costituisce un evidente vantaggio per i cittadini, che possono circolare liberamente senza essere sottoposti a controlli. Gli Stati membri possono reintrodurre alcuni controlli ove ciò sia necessario al mantenimento dell’ordine pubblico.
  • La libertà di circolazione entro i confini dell’UE deve essere accompagnata da un rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne dell’Unione e dalla cooperazione giudiziaria e di polizia, al fine di lottare efficacemente contro la criminalità organizzata, il terrorismo, l’immigrazione clandestina nonché il traffico di droga e di esseri umani.
  • Il massiccio afflusso di richiedenti asilo provenienti da zone di guerra quali la Siria induce l’Europa a predisporre con urgenza una politica coesa in materia di asilo e un controllo efficiente delle frontiere esterne dell’Unione.

L’UE sulla scena mondiale

  • L’Unione europea ha più influenza sulla scena mondiale quando si esprime con un’unica voce negli affari internazionali, come nel caso dei negoziati commerciali. A questo fine, oltre che per migliorare la visibilità dell’Unione a livello internazionale, nel 2009 il Consiglio europeo ha eletto un presidente permanente e ha nominato il primo alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza.
  • Nel settore della difesa ogni Stato mantiene la propria sovranità, che sia membro dell’Organizzazione del trattato dell’Atlantico del Nord (North Atlantic Treaty Organisation, NATO) o neutrale. Gli Stati membri dell’UE stanno tuttavia sviluppando cooperazioni militari per missioni di pace.
  • L’Unione europea è uno dei grandi protagonisti del commercio internazionale e sta operando nell’ambito dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) per assicurare l’esistenza di mercati aperti e di un sistema di scambio fondato su un insieme di norme.
  • Per ragioni storiche e geografiche l’UE guarda all’Africa con un’attenzione particolare (tramite politiche d’aiuto allo sviluppo, preferenze commerciali, aiuti alimentari e la promozione del rispetto dei diritti umani).
  • I gravi problemi di sicurezza in zone contigue come l’Ucraina, la Siria e il Sahara costituiscono un ulteriore motivo perché l’Unione rafforzi la cooperazione nel settore della politica estera e di sicurezza al fine di tutelare i suoi valori comuni, i suoi interessi e la sua sicurezza.

Fonti

http://europa.eu/teachers-corner/home_it

L’Europa in 12 lezioni di Pascal Fontaine, Commissione europea, Direzione generale della Comunicazione, Informazione dei cittadini, 1049 Bruxelles, BELGIO

https://it.wikipedia.org/