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Il Romanticismo

Il Romanticismo è stato un movimento artistico, musicale, culturale e letterario sviluppatosi al termine del XVIII secolo in Germania si diffuse poi in tutta Europa e negli Stati Uniti nel XIX secolo.

Periodizzazione

Il Romanticismo è un movimento culturale che si sviluppa in Europa e negli Usa tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo. È difficile dare una definizione di tale movimento perché 

  • coinvolge ampi aspetti della vita
  • si sviluppa nei paesi del mondo europeo e nordamericano assumendo caratteri diversi in base alle tradizioni nazionali.

Gli studiosi sono concordi nel dire che il Romanticismo rappresenta una radicale rivoluzione nella cultura europea. Si può dire che mette in crisi la visione del mondo rinascimentale e illuminista che aveva dominato fino ad allora. 

Ha origine nel mondo tedesco e si definisce in opposizione all’Illuminismo. 

Differenze con l’Illuminismo

Illuminismo  Romanticismo
Concezione meccanicistica del mondo  Concezione dinamica del mondo 
Dio è trascendente e perfetto che può essere razionalmente comprensibile Il Dio dei romantici si manifesta dinamicamente ora nell’uomo, ora nella natura
Sottolinea ciò che unisce gli uomini Rivaluta quello che è soggettivo, unico e irripetibile
Cosmopolitismo: siamo tutti cittadini del mondo Si definisce l’idea di nazione: rivalutazione dell’infinita varietà di lingue, di usi e costumi, di tradizioni popolari 
Arte: espressione di valori immutabili ed eterni Arte: insofferente ad ogni regola prestabilita, tende ad esprimere, per via spirituale, irrazionale ed emotiva il flusso creativo che anima la via del mondo.

Il romanticismo è un movimento complesso e anche contraddittorio  tanto che ogni definizione rischia di essere riduttiva. Il filo conduttore che accomuna idee e posizioni diverse va ricercato nel sentimento, nello stato d’animo con cui i contenuti sono vissuti. 

I romantici credono che la differenza tra un’idea e un’altra sta nell’intensità con cui si crede all’idea. Se si giunge a una verità interiore con purezza di cuore o si arriva ad aver fede per un’idea, per questa idea vale la pena, non solo di vivere, ma anche di morire. 

L’interesse dei romantici non è la conoscenza, ma è la pienezza di vita che può derivare solo quando si abbraccia una causa con passione, con coinvolgimento. È necessario battersi per le proprie idee, anche fino al martirio, indipendentemente dalle possibilità di successo. Anzi, paradossalmente, il fallimento, in questa prospettiva può apparire più nobile del successo. Per l’idea romantica appartenere ad una minoranza è condizione migliore che l’essere parte della maggioranza dominante. 

Cardini del Romanticismo

Questa sensibilità nei confronti dell’assoluto viene paragonata allo sforzo dei titani che cercano di liberarsi dalla prigione imposta loro da Zeus, pur consapevoli di essere stati condannati a restarci per sempre.

La battaglia tra gli dei e i titani, di Joachim Wtewael, 1600

Quando l’uomo si confronta con l’assoluto soerimenta un senso di continua inquietudine e struggente tensione. Questa inquietudine è un sentimento che affligge il soggetto e che lo spinge ad oltrepassare i limiti della realtà terrena, opprimente e soffocante, lo spinge a rifugiarsi nell’interiorità, in una dimensione che supera lo spazio-tempo.

Intellettuali e pubblico

In Inghilterra già nel corso del Settecento si era andata affermando una nuova figura di intellettuale. Nei secoli precedenti la professione delle lettere era riservata ai membri delle classi superiori. Chi voleva dedicarsi alla creazione letteraria, non disponendo di rendite proprie poteva procurarsi da vivere solo mettendosi al servizio di un signore oppure entrando nei ranghi della Chiesa. 

L’avvio della scolarizzazione di massa, la crescita dell’alfabetizzazione, l’aumento della domanda di testi letterari di vario genere, il rafforzarsi di un’opinione pubblica e lo sviluppo dell’editoria (libri, giornali, riviste) consentono, per la prima volta nella storia, a molti intellettuali, non nobili, di vivere del proprio lavoro in autonomia, senza dover dipendere da nobiltà o clero.

La diffusione dell’industrializzazione, gli anni della rivoluzione francese e del periodo napoleonico favoriscono l’estensione di questo fenomeno in tutta l’Europa. Si moltiplicano i centri di elaborazione e diffusione della cultura:

  • scuole,
  • associazioni pubbliche e private,
  • club politici,
  • riviste,
  • case editrici.

Questi offrono agli intellettuali nuove occasioni di lavoro e nuove opportunità di confrontarsi con l’opinione pubblica borghese. Permettono di mettersi in relazione con altre realtà sociali come industriali, partiti politici o amministratori pubblici. 

Sia Napoleone che le monarchie della Restaurazione vogliono conquistare il favore degli intellettuali. Per fare questo offrono loro incarichi nelle università o negli uffici pubblici e finanziano imprese editoriali o giornali. Il fenomeno più importante è la nascita dell’industria editoriale. Negli anni Trenta in Francia si assiste alla diffusione del feuilleton, il romanzo d’appendice. Sono romanzi pubblicati a puntate in fondo, in appendice, a quotidiani o periodici. Questa idea riscuote un successo inaspettato tanto che i periodici che ospitano i romanzi d’appendice aumentano la loro tiratura e gli autori raggiungono popolarità e successo. 

Mentre il romanzo d’appendice raggiunge un pubblico crescente, la produzione di poesie rimane destinata ad una cerchia più ristretta di aristocratici e borghesi. 

Arte nel Romanticismo

Francesco Hayez, Il bacio, 1859 – Pinacoteca di Brera, Milano

Per parlare di arte del Romanticismo partiamo dal capolavoro italiano di Francesco Hayez, un pittore capace di unire temi politici a scene di intensa bellezza. Questo dipinto non a caso è diventato il manifesto del Romanticismo in Italia. La prima cosa che notiamo sono i due amanti intenti in un bacio appassionato. Ma lui ha un piede sulla scala, sembra che stia per partire. A questa scena sono stati attribuiti significati sottintesi sono molto profondi: unione nazionale, patriottismo, impegno politico e militare.

Caspar David Friedrich, Viandante sul mare di nebbia, 1818

Questo il dipinto racchiude alcuni dei principali valori del romanticismo! La raffigurazione immortala un viandante di schiena e di fronte a un mare in burrasca. In questo modo il pittore vuole rappresentare i sentimenti intensi, drammatici e melanconici dei romantici del XIX secolo.

Questo dipinto non ci narra una storia, ma presenta uno stato emotivo:

  • il concetto di infinito
  • l’idea di vagabondare
  • l’imperfezione dell’anima 
  • i sentimenti

Il viandante sul mare di nebbia è l’emblema del romanticismo tedesco.

Eugène Delacroix, La Libertà che guida il popolo – 1833

Questo dipinto raffigura la libertà che guida il popolo, unito, contro l’oppressore. Esprime un grande concetto di patriottismo. Delacroix rappresenta diverse tipologie di persone come si nota dall’abbigliamento, qui non conta la classe sociale; anche per questo è da sempre ritenuto un’icona di arte politica.

Fonti

  • Monica Magri Valerio Vittorini, Storia e testi della letteratura TRE, Paravia
  • https://www.expedia.it/explore/quadri-romanticismo-le-10-opere-piu-belle
  • www.wikipedia.org
  • www.treccani.it