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Novecento Poesia

Vincenzo Cardarelli

Vincenzo Cardarelli, nato Nazareno Caldarelli (Corneto Tarquinia, 1º maggio 1887 – Roma, 18 giugno 1959), è stato un poeta, scrittore e giornalista italiano. In questa pagina si trovano alcune delle sue poesie più famose

Vincenzo Cardarelli, pseudonimo di Nazareno Caldarelli, nasce nel 1887 a Corneto Tarquinia in provincia di Viterbo). Rimasto prestissimo orfano della madre, perde all’età di tre anni anche una matrigna a cui era molto legato.

Trascorre infanzia e giovinezza tra continui trasferimenti da una famiglia di parenti a un’altra; a 17 anni perde anche il padre e se ne va definitivamente da casa.

Accetta lavori di ogni tipo, fino a quando riesce ad affermarsi in ambito letterario con la fondazione della rivista «La Ronda». Molte sono le sue opere di poesia e le prose liriche.
Il suo stile è allo stesso tempo solenne e discorsivo. Nei suoi scritti Cardarelli procede per successivi accostamenti di idee o d’immagini.

Gli argomenti trattati appartengono alla tradizione della letteratura alta: le sofferenze d’amore, la malinconia generata dal passare delle stagioni, le riflessioni sull’amicizia, sulla vita e sulla morte.

Nonostante un certo successo letterario Cardarelli vive tutta la la sua esistenza in condizioni economiche piuttosto precarie; muore a
Roma nel 1959.

Sera di Gavinana

La sera in un paese dell’Appennino toscano produce un senso di tranquillità e di serenità: luci e colori, ombre e rumori trovano spazio nel
quadro tratteggiato dal poeta toscano. La sera cala rasserenante sul borgo appenninico di Gavinana, borgo medievale in provincia di Pistoia.