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Il medico di Tolosa

Novellino

Libro di novelle e di bel parlar gentile

Il Novellino è stato composto probabilmente tra il 1280 e il 1300. Comprende circa un centinaio di novelle, scritte da un anonimo autore. Le novelle non sono legate tra loro. Si ipotizza che l’autore si sia limitato a raccogliere novelle di altri, di estrazione borghese e di estrazione aristocratica, e ad anteporvi poi un proemio. Il titolo originale sottolinea l’eleganza che caratterizza l’esposizione delle novelle che hanno origine nei modelli provenzali, francesi, latini e italiani. 

Il medico di Tolosa

È proposto qui il tema dell’inganno, uno dei temi più frequenti nella novellistica del mondo classico e di quello comunale.

Dalla novella emergono anche i nuovi valori dell’epoca: l’intelligenza, l’equilibrio, l’abilità retorica. 

La novella viene trascritta in lingua corrente per essere meglio compresa. Il testo originale può essere letto al link https://it.wikisource.org/wiki/Novellino/XLIX

Qui si racconta d’un medico di Tolosa che prese in moglie una nipote dell’arcivescovo di Tolosa

Un medico di Tolosa prese in sposa una nobile donna di Tolosa, che era nipote dell’arcivescovo. Egli la sposò e la portò nella sua casa.

Dopo due mesi la donna partorì una bambina.

Il medico non si scompose, non mostrò nessuna preoccupazione, anzi le spiegava che, secondo i principi della scienza medica, era possibile che la bimba fosse sua figlia legittima. Con lei il medico fu amorevole e gentile e la trattò con riguardo. In questo modo egli fece sì che quel parto non si trasformasse in un aborto. 

Ma dopo che ella ebbe partorito, lui le disse:

“Mia signora, io vi ho onorata quanto io ho potuto. Ma ora vi prego, per amor mio, di ritornare ora a casa di vostro padre. Io terrò la vostra figliola con molta cura.”

La donna dovette tornare a casa del padre e quando l’arcivescovo venne a sapere che il medico aveva cacciato la moglie lo mandò a chiamare.

Dal momento che egli era un uomo molto potente gli rivolse parole minacciose con superbia e arroganza.

Quando il vescovo ebbe finito di parlare, dopo aver minacciato a lungo, il medico gli rispose con cortesia.

“Messere, io preso in sposa vostra nipote con la certezza che avrei potuto mantenere la mia famiglia grazie alle mie ricchezze. Io pensavo che avrei avuto un figliolo all’anno e non di più. Invece, la donna ha fatto un figlio dopo soli due mesi. Io però non sono abbastanza ricco da mantenere così tanti figli. Inoltre ritengo che per la vostra illustre famiglia non sarebbe un onore se i vostri nipoti si riducessero in povertà.  

Quindi, vi chiedo, per favore, che voi concediate la fanciulla in sposa a un uomo più ricco di me, in modo da nutrire i suoi figlioli e non recare quindi disonore a voi.”

Commento

La novella è breve, la vicenda concentrata e il ritmo narrativo è rapidissimo. Il senso della novella emerge dall’intelligenza del medico. Il medico argomenta la sua difesa con un paradosso. Il termine paradosso deriva dal greco pará, “contro” e dóxa, “opinione corrente”. 

Il medico era stato ingannato dall’arcivescovo. Lui però riesce a ribaltare la situazione a proprio favore. Lui parte dal falso presupposto che una donna possa fare un figlio in due mesi (situazione paradossale perché contrasta le leggi di natura) e lo porta alle conseguenze logiche. Una tale rapidità nel fare figli causa un accrescimento eccessivo della famiglia, sei figli all’anno sono troppi, lui non riesce a mantenerli. Finirebbero quindi in misera e questo non farebbe piacere all’arcivescovo.

La struttura argomentativa segue la logica del paradosso, che consiste nello sviluppare un ragionamento logico a partire da una premessa inaccettabile. Il paradosso è una figura retorica ricorrente nei testi ironici. 

I personaggi 

Il protagonista, un medico, esponente della nuova borghesia comunale.

L’arcivescovo, con la sua gentil nipote, esponente del potere del clero.

Il medico non ha potere ma dispone delle armi dell’intelligenza e della cultura, le sole a disposizione del protagonista, che si contrappongono all’arroganza e all’arbitrio del potere.

In questa novella si presenta un nuovo ideale umano che si imporrà nei secoli successivi attraverso l’affermazione della cultura umanistica e rinascimentale.

Riflessione
  1. Riassumi in poche righe il contenuto della novella.
  2. Delinea il ritratto dei personaggi, descrivine il carattere, la postura, l’abbigliamento, immagina anche il loro aspetto fisico.
  3. Quale motivazione adduce il medico per ripudiare la giovane moglie?
  4. Quale personaggio ti piace di più, argomenta la tua risposta.
  5. Quale insegnamento vuole comunicare l’autore attraverso la novella?