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storia cultura tra Ottocento e Novecento

La seconda rivoluzione industriale

Periodizzazione

Gli anni tra il 1870-1914 sono considerati quelli della “seconda rivoluzione industriale”. In questi periodo si fa sempre più stretto il legame tra sistema produttivo e ricerca scientifica:

  • il grande sviluppo delle ricerca scientifica nel corso del XIX secolo non sarebbe stato possibile senza i finanziamenti dell’industria,
  • l’industria sfruttava il lavoro scientifico per migliorarsi e potenziarsi.  

Fonti di energia e tecniche di produzione 

Le principali innovazioni che si attribuiscono alla seconda rivoluzione industriale riguardarono: 

  • le fonti d’energia utilizzate  
  • le nuove produzioni industriali  
  • le nuove tecniche di produzione 

Si assiste all’utilizzo dell’energia elettrica, prodotta da dinamo e da turbine idrauliche. e a quello del petrolio nel motore a scoppio.

Le nuove industrie si legano al settore meccanico e siderurgico, perché l’acciaio andò a sostituire, gradualmente, il ferro, e chimico perché si inizia la produzione di fertilizzanti.

Nuovi cambiamenti arrivarono anche nel sistema di produzione per aumentarne l’efficienza.

Frederick Taylor pubblicò nel 1911 un libro di fondamentale importanza: “Principi di organizzazione scientifica del lavoro”.

Secondo Taylor la produttività sarebbe aumentata se nelle fabbriche si fosse razionalizzato il lavoro degli operai eliminando le perdite di tempo.

Il più famoso esempio di applicazione delle teorie di Taylor si ebbe nelle fabbriche automobilistiche della FORD l’industria automobilistiche di Henry Ford.

L’illuminato imprenditore introdusse, già dal 1913 il lavoro in catena di montaggio. La catena di montaggio è un processo di assemblaggio teso ad ottimizzare il lavoro degli operai e a ridurre i tempi necessari per il montaggio di un manufatto complesso

Grazie alla razionalizzazione del lavoro fu possibile ridurre i costi di produzione e quindi abbassare i prezzi di vendita.

Ford voleva che tutti i suoi dipendenti potessero acquistare la propria utilitaria.

E ci riuscì.

La prima utilitaria della storia fu la Ford modello T.

Nel 1909 costava 900 dollari ma nel 1925 era arrivata a 260 dollari. Le vendite passarono da 18.000 veicoli venduti nel 1909 a 750.000 automezzi venduti nel 1925.

Le auto erano alla portata di tutti e il sogno di Ford si era realizzato.

 La trasformazione della vita quotidiana 

Se la prima rivoluzione industriale aveva cambiato i sistemi di produzione, la seconda cambiò radicalmente la vita di ogni cittadino.  

Le nuove invenzioni infatti entrarono nelle case e cambiarono la vita di tutti. Vedi articolo.

Lampadina, telegrafo e telefono, macchina da scrivere e ascensore, automobile e bicicletta cambiano le vita vita di milioni di persone.

Notevoli furono i progressi in campo medico: ci si rese conto dell’importanza dell’igiene nella cura dei malati e nella diffusione delle malattie.

Vennero identificati i microrganismi patogeni, responsabili di molte malattie e si trovarono vaccini e cure.

Si diffuse un farmaco che è ancora oggi molto usato: l’aspirina. 

Grazie a innovazioni e scoperte si assistette ad un incremento demografico: la popolazione europea passò dai 270 milioni di abitanti a metà dell’Ottocento a quasi mezzo miliardo ad inizio Novecento.

Grande contributo all’incremento demografico fu la riduzione della mortalità infantile.